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giovedì 21 febbraio 2013

Il Professore intervistato da Corriere.it: "Grillo è il pericolo più grande"

Il Professore intervistato da Corriere.it: "Grillo è il pericolo più grande". Poi torna sul botta e risposta con Berlino in tema di alleanze: "Né a me né a Bersani serve la benedizione della Merkel". Il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble: "Nessuna interferenza ma con Monti passi avanti".


Monti: "Italia nel 2011 ridotta ad accettare i diktat della Bce" Monti al Tg1
MILANO - "L'Italia si era ridotta a dover accettare i diktat della Bce per vedersi i suoi titoli acquistati dalla Banca Centrale Europea".

giovedì 7 febbraio 2013

taglio dell'Irpef e Irap dimezzata

Il piano di Scelta civica: taglio dell'Irpef, per oltre 15 miliardi e un dimezzamento del peso Irap sul settore privato entro il 2017. Intanto sul web impazza il tormentone Empty.


Monti rilancia: taglio dell'Irpef e Irap dimezzata Mario Monti
ROMA - Taglio dell'Irpef, a partire dai redditi medio-bassi, per un totale a ''fine legislatura'' di una riduzione del gettito di oltre 15 miliardi e un dimezzamento del peso Irap sul settore privato entro il 2017, pari a un gettito inferiore di circa 11,2 miliardi rispetto a oggi. E' quanto prevede il piano economico di Scelta Civica.

L'INTERVENTO SULL'IMU. Tra le altre proposte fiscali di Scelta civica, anche l'intervento sull'Imu così come già delineato da Mario Monti. Si tratta, partire dal 2013, di aumentare la detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro, raddoppiando le detrazioni per figli a carico da 50 a 100 euro per figlio, introducendo una detrazione di 100 euro per anziani soli e persone con disabilità, il tutto fino ad un massimo di 800 euro. Complessivamente - si legge nel piano economico - la riduzione del gettito Imu sarà di circa 2.5 miliardi di euro.

NESSUN INTERVENTO SU IVA E IRES. Per quanto riguarda l'Irpef, Scelta civica punta a una progressiva riduzione del carico a partire dai redditi medio-bassi. ''Ci proponiamo - si legge - nell'arco della legislatura una riduzione del rapporto tra gettito Irpef e Pil del 2%''. Sul fronte Irap ''l'obiettivo primario è eliminare il monte salari dalla base imponibile dell'Irap. La nostra proposta implica che nel 2017 il gettito Irap sarà circa 11.2 miliardi meno del livello attuale, in pratica un dimezzamento del peso Irap sul settore privato''. Il piano economico non prevede invece interventi sull'Iva e sull'Ires.

mercoledì 6 febbraio 2013

Mario Monti adotta un cane e abbandona il set delle 'Invasioni Barbariche' in compagnia di un nuovo amico di nome Trozzy

ROMA - Mario Monti abbandona il set delle 'Invasioni Barbariche' in compagnia di un nuovo amico di nome Trozzy. Daria Bignardi, durante la trasmissione de La7, prendendo spunto da una recente foto di Silvio Berlusconi, affida al premier un cagnolino chiedendogli se lo vuole adottare. Il leader di Scelta Civica appare all'inizio un pò rigido, ma poi si scioglie e arrivando persino a chinarsi per baciare il cagnolino: «È un cucciolo empatico», dice il premier, «vuole sentire com'è morbido? Senta...». E ancora: «Sembra avermi adottato, lei mi permette di portarlo via?», chiede Monti alla Bignardi.

«VEDRÀ PALAZZO CHIGI» Il professore pare a suo agio, il pubblico si diverte e lui continua a scherzare: «Adesso ho capito perchè nella liberatoria che si fa firmare sempre prima delle trasmissioni tv c'erano più moduli del solito: era l'accettazione del cane...». Bignardi gli fa notare che il cane «sembra trovarsi bene», e Monti replica: «Non conosce ancora palazzo Chigi...». Anche se la destinazione del cucciolo potrebbe essere diversa: «Credo ci sarà una gara tra diversi nipoti...», dice infatti Monti.

BERSANI: "NON MISURO DISTANZA DA MONTI".

ROMA - «Penso non se ne possa più: sono venuto qui per parlare di sanità e tutte le domande sono su quanti metri di distanza ci sono tra me e Monti». Lo ha detto il leader del Pd, Pierluigi Bersani, parlando a un incontro sulla sanità nel Lazio all'ospedale Forlanini.
«Io ho sempre detto la stessa frase che ripeto da mesi come una giaculatoria che se avrò il 51% ragionerò come se il 49%», con un dialogo con le forze che non siano populiste. «Una frase - ha aggiunto Bersani - che ripeto sempre ma che crea titoli ogni volta differenti: 'Bersani chiude a Monti'... 'Bersani apre a Monti'...».

venerdì 14 dicembre 2012

Pressing dell'Europa su Mario Monti

BRUXELLES -Non è una novità che l'Europa veda di buon occhio la permanenza del Professore a palazzo Chigi e oggi più di un leader ha espresso l'auspicio che Monti possa continuare il suo lavoro anche dopo il voto di febbraio. Tra loro, lo stesso Barroso, Juncker, Hollande. 'Giallo' invece sull'endorsement della Merkel, notizia diffusasi nel pomeriggio e poi smentita da fonti tedesche. Il premier non si espone, non svela le sue intenzioni, ma non rinuncia a togliersi un sassolino dalle scarpe e, lasciando il vertice Ppe, riferisce ai giornalisti i contenuti del suo intervento: "Ho ricordato le condizioni in cui il governo italiano ha iniziato, quello che ha svolto" in questo ultimo anno, spiega ancora Monti, e "le condizioni che hanno determinato la mia decisione" di lasciare "dopo le dichiarazioni di Angelino Alfano alla Camera" dalle quali è venuta meno la "fiducia" verso il governo. Chi si espone, invece, è Berlusconi, che tiene a ribadire punto per punto quanto detto ieri alla presentazione del libro di Vespa. La premessa è ormai da tradizione: solo uniti i moderati possono battere la sinistra. Eventualità che, riferisce il Cavaliere, "preoccupa il Ppe". Dunque, "ho ricordato al Ppe di aver chiesto a Mario Monti di essere il riferimento per il Pdl nonostante questo crei qualche problema con la Lega". L'ex premier confida di sperare Monti accetti la mia proposta, anche se per ora non l'ha fatto. Capiamo le difficoltà di chi si è posto sopra le parti a diventare parte, non avremmo rincrescimenti se dovesse non accettare". Ma, appunto, ha ribadito, "con i moderati e la Lega si vince". Il Cavaliere, poi, rivendica di non essere stato affatto sfiduciato dal Ppe, bensì "coccolatissimo". E poi, aggiunge, "se solo al mio ritorno in scena si dice che faccio tremare l'Europa, beh, allora vuol dire che devo essere proprio forte...". Infine, un moto d'orgoglio: "Se mi ripresento i sondaggi dicono che posso recuperare i consensi del 2008". Ma lascia volutamente, anche oggi, aperte tutte le possibilità: "La mia candidatura? Aspetto di vedere cosa succede".

Assisi, tutto pronto per il concerto di Natale: Mario Monti tra gli ospiti

ASSISI Tutto pronto per il ventisettesimo concerto di Natale del Sacro Convento.
Il concerto si terrà domani alle 17,30 nella Basilica Superiore di San Francesco e verrà trasmesso il 25 dicembre in eurovisione su Rai 1 dopo il messaggio Urbi et Orbi di Papa Benedetto XVI.
Diretto dal premio Oscar alla carriera Ennio Morricone vedrà la partecipazioni di Massimo Ranieri, del coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, guidato dal maestro Ciro Visco, e dell'Orchestra sinfonica nazionale della Rai. Fra i brani che verranno eseguiti Stille Nacht, White Christmas e Mission.
All'appuntamento parteciperà il premier Mario Monti, il presidente del Senato Renato Schifani e della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, anche i ministri Vittorio Grilli, Francesco Profumo e Paola Severino.
 

Mario Monti a sorpresa è apparso al vertice del Partito popolare europeo

Mario Monti a sorpresa è apparso al vertice del Partito popolare europeo (Ppe) nello stesso giorno in cui era atteso Silvio Berlusconi. Una scelta, quella di un tecnico che ha sempre rivendicato il suo ruolo “super partes”, che sa troppo di politica. Tanto che durante il vertice del Ppe i leader europei hanno chiesto a Monti di candidarsi alle politiche di febbraio con il Cavaliere che ha dato il suo sostegno al “professore” come leader dei moderati italiani. Il Partito democratico guidato da Pier Luigi Bersani inizia così a interrogarsi sul mutamento della scena politica da qui alla data delle elezioni. Tanto che l’eventuale discesa in campo di Monti viene giudicata “moralmente discutibile” da Massimo D’Alema. A questo punto lo spread preoccupa sempre meno la politica italiana visto che la sfida per Palazzo Chigi è appena cominciata. A ‘Presa di posizione’, l’analisi di Stefano Feltri, firma de Il Fatto Quotidiano (riprese e montaggio Paolo Dimalio e Samuele Orini, elaborazione grafica Pierpaolo Balani)